Olio su tela, cm 70 x 50
Il decentramento delle forme, spinte verso i confini apparentemente senza un ordine funzionale, sta a rappresentare lo smarrimento della presa d’atto della fine di un ciclo. Il mezzogiorno è un passaggio cruciale della giornata ed è anche una pausa di riflessione. Il vuoto centrale paventa un po’ la paura e la difficoltà a rimettersi al lavoro. Intanto l’energia è disaggregata (tante piccole schegge) e quasi impercettibile. Per fortuna il tempo è inesorabile e introduce al pomeriggio.