Mostre

2025

World Art Dubai – Art Intercontinental Tour. 17-20 aprile 2025, Dubai World Trade Centre.

 

2024

Premio Internazionale Arti Visive Barcellona – Nella città di Gaudì, Fondazione Effetto Arte. Ottobre 2024, La pedrera, Barcellona.

Mostra Collettiva Margutta. 12-23 giugno 2024, Galleria Dantebus Roma, via Magutta.

Mostra Collettiva Florentia. 25 maggio – 19 giugno 2024, Galleria Dantebus Firenze, via degli Studi.

Riconoscimenti e recensioni

Attestato di Merito Artistico
Premio Internazionale Arti Visive Barcellona – Nella città di Gaudì, Fondazione Effetto Arte. Ottobre 2024, La pedrera, Barcellona.

Emozioni nel tramonto di un giovedì di dicembre, è un esempio di come l’astrattismo possa veicolare emozioni personali e universali attraverso forme geometriche e colori audaci. Il dipinto, realizzato con olio su tela, rappresenta una fusione di forme astratte che sembrano emergere e intersecarsi, evocando la complessità delle emozioni e delle esperienze interiori. La scelta cromatica, con un grande sole rosso che domina la composizione, offre un senso di calore e tensione. Il giallo vivido dello sfondo contrasta con le tonalità più fredde del blu e del grigio, suggerendo un dialogo tra la luce del tramonto e le ombre della sera. Questo contrasto cromatico evoca una dinamica tra il finire di una giornata e l’inizio di un momento più introspettivo, quasi come un passaggio tra due stati dell’essere. Le forme geometriche utilizzate da Radice, nette e spigolose, sembrano tagliare lo spazio in direzioni diverse, creando una sensazione di movimento che ben rappresenta la mutevolezza delle emozioni.

Sandro Serradifalco, Direttore Artistico Fondazione Effetto Arte

Dalle rive del Lago di Como, Dario Radice emerge come un artista poliedrico e profondo, il cui percorso è stato segnato da una formazione ricca e variegata. L’opera Emozioni di una settimana di dicembre è una testimonianza poetica e visiva dei vissuti, in un diario pittorico che unisce la pittura al tempo – la famosa quarta dimensione dell’arte introdotta dal maestro Picasso – creando un memoriale emotivo. Realizzata ad olio su tela, l’opera è composta da strisce di colore e forme diverse che rappresentano le emozioni della settimana – bianco e nero, giallo e verde, oro, azzurro, viola, rosso, cerchi, triangoli, quadrati, arabeschi – un mix cromatico e compositivo che riflette la complessità e la ricchezza della vita. Nella sua ricerca artistica, Dario evoca l’arte concettuale e temporale di Gerhard Richter, noto per i suoi dipinti che esplorano la memoria, il tempo e la percezione attraverso l’uso innovativo del colore e della forma. Come Richter, Dario utilizza la pittura come un mezzo per esplorare e rivelare le sfaccettature più profonde della condizione umana, creando opere che sfidano la percezione e invitano a riflettere sulla natura stessa dell’esistenza. Come affermava J. Pollock: L’arte è una rivelazione, così Dario rivela e invita a scoprire lo straordinario del quotidiano.

dal Catalogo Mostra di Pittura Margutta vol.6/2024

Attraverso la sua arte, Dario Radice invita a esplorare il labirinto delle emozioni, a immergersi nella ricchezza e complessità del proprio mondo interiore e a lasciarsi trasportare dalla bellezza e dalla profondità di un’arte straordinaria, dove forme e linee assumono importanti significati. L’opera qui esposta si intitola Emozioni. Un giovedì di dicembre ed è realizzata ad olio su tela. Si tratta di una interessante composizione astratta dove diverse forme e colori si uniscono armoniosamente. L’idea è quella di rappresentare in pittura le emozioni di una giornata particolare e segue un percorso che ha visto Dario fare del “tempo” un fedele alleato della pittura. Ecco che, allora, una serie di figure geometriche, dalle linee di diverse forme, grandezza e cromie, si uniscono in una ampia composizione, dove è il colore giallo a dominare. Al centro dell’opera sembra prendere vita la sommità di un bastone, simile al “pastorale” dei vescovi e dei cardinali, come ad indicare una guida da seguire. I quadrati, grazie alle cromie, si scompongono in rombi e in figure più piccole. In basso a sinistra un quadrato con un contorno scuro sembra aprire una finestrella, che oltrepassa lo stesso limite cronologico, aprendo un pertugio nella memoria. Cesare Pavese scrive: Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.

dal Catalogo Mostra di Pittura Florentia vol. 3/2024

Mostre e riconoscimenti