La narrazione visualizza per ogni giorno della settimana, sette momenti così suddivisi:
1) notte prima dell’alba, 2) alba, 3) mattino, 4) mezzogiorno, 5) pomeriggio, 6) tramonto, 7) notte dopo il tramonto.
L’introduzione a questa narrazione è data da una tavola riassuntiva che sintetizza lo svolgersi di tutta la settimana e sette tavole pittoriche raffiguranti ognuna un giorno della settimana.
Lo scorrere del tempo è rimarcato da emozioni che si collocano nel divenire meccanico e costruiscono la memoria. Lasciare una traccia del tempo (raffigurarlo) è una operazione codificata (i codici della cultura) strettamente personale e libera. Gli elementi della rappresentazione sono: i colori, le forme, le composizioni. L’interpretazione delle immagini è legata alla sensibilità di ciascuno e può anche essere difforme dalla valenza data dall’autore.
La narrazione ipotizza lo svolgimento della settimana come un ciclo di trasformazione dell’”energia” (invisibile) rappresentata da una sfera in continuo movimento, che viene progressivamente inglobata nel vissuto, diventando con questo un tutt’uno fino a perdere la propria originaria connotazione.
L’energia si presta a simboleggiare le diverse situazioni e a fissare nella memoria le emozioni.
Il ciclo è il seguente: il lunedì ri-comincia una attività (ancora sconosciuta e sfuggente; ciclicamente ripetitiva e perciò carica di stress) e si ha la presa d’atto della presenza dell’energia; il martedì si cerca di modificare le sensazioni negative e rendere “vivibile” la sopravvivenza rapportandosi all’energia (comincia la mutazione); il mercoledì si è trovato un equilibrio con la trasformazione delle incognite in elementi funzionali (l’energia è diventata strutturale e adattata); il giovedì l’attività ha trovato un equilibrio con/per la sopravvivenza felice (l’energia è diventata il motore vitale). È questo il momento della riflessione; il venerdì si apre e conclude un ciclo (quasi una fiammata di ritorno) stabilizzando un assetto efficiente (l’energia enstatica conclude il corso funzionale); il sabato si abbandona alla gioia celebrando la fine delle fatiche (si è un tutt’uno con l’energia). La vita felice si sta realizzando (e consumando!); la domenica si conclude il ciclo felice e con l’orgasmo ri-comincia un’altra settimana di vita alla ricerca di mutazione dell’energia.
Lunedì
Sensazioni. La presa d’atto dell’esistenza nell’universo dell’energia ed il contatto con essa, attiva le sensazioni felici del desiderio.
Martedì
Trasformazioni. L’energia viene raggiunta, assimilata-inglobata. Questo processo comporta il divenire di nuove forme, nuovi colori, nuovi campi campi.
Mercoledì
Compensazioni. Si sperimentano nuove strategie per guidare la trasformazione in atto. I colori e le forme compensano le carenze costruendo un approccio felice all’energia.
Giovedì
Riflessioni/Introversioni. A conclusione di una parentesi soddisfacente, si chiude il ciclo con la riflessione sulla azione fatta. La riflessione è sempre un guardarsi dentro.
Venerdì
Realizzazioni. Nella spinta verso la “vita felice” si forma una parentesi in cui i caratteri sin qui maturati trovano una sintesi che concretizza il passaggio verso la conclusione.
Sabato
Emozioni. È arrivata la liberazione e si è trasportati nel vuoto infinito dell’universo senza peso. Questo procura emozioni immisurabili.
Domenica
Esaltazioni. Nell’arco della giornata si raggiunge l’emozione dell’orgasmo, mentre il tempo meccanico che scorre, esaurisce il ciclo e riporta all’origine, di nuovo con la scissione dell’energia dalla vita in una logorante corsa verso la felicità.